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FAQ ENERGIA Cosa significa liberalizzare il mercato dell'elettricità?

I clienti potranno scegliere liberamente da chi comprare l'energia elettrica e a quali condizioni contrattuali. L'attività di vendita è libera, quindi chiunque può operare nel mercato dell'energia elettrica in qualità di venditore. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas, per agevolare le scelte dei consumatori in vista della liberalizzazione, ha diffuso un elenco delle società di vendita qualificate e che presentino particolari requisiti, ad esempio la solidità finanziaria dell'azienda.

Sono obbligato a scegliere un nuovo venditore?

Assolutamente no. La decisione di cambiare fornitore spetta solo al cliente, libero di fare le proprie valutazioni.

Cosa succede se si cambia fornitore?

Cambiare fornitore significa acquistare l'energia elettrica da un'impresa diversa da quella che ci rifornisce attualmente. La nuova impresa applicherà le condizioni di fornitura stabilite nel nuovo contratto. Le bollette saranno inviate agli utenti direttamente dalle società con cui è stato stipulato il contratto di vendita. Cambiando venditore cambia solo la gestione commerciale della fornitura. L'energia elettrica continua a essere consegnata, fino al contatore, attraverso le reti e gli impianti gestiti dall'impresa di distribuzione locale. A questa resta anche la gestione tecnica (gli impianti, i lavori sul contatore...) e la lettura del contatore. La continuità del servizio resta assicurata.

Se non sono soddisfatto del servizio, posso tornare alla vecchia tariffa?

L'Autorità garantisce questo diritto.

E se non cambio fornitore?

Chi decide di non cambiare fornitore pagherà nuove tariffe, ancora non definite, che in seguito alla liberalizzazione verranno calcolate diversamente. La tariffa di riferimento è stabilità dall'Authority.

Come si fa a cambiare fornitore?

Per cambiare fornitore è necessario firmare un nuovo contratto con un'impresa di vendita e comunicare il recesso all'attuale fornitore. Non è previsto alcun costo salvo le eventuali imposte di bollo relative al cambio di contratto. Spesso l'impresa di vendita prescelta si fa carico di gestire per conto del cliente la comunicazione del recesso al precedente fornitore; la lettera di recesso deve comunque essere firmata dal cliente.

Posso cambiare più volte fornitore?

Sì, basta sottoscrivere un nuovo contratto e rispettare i tempi di preavviso previsti per comunicare il recesso al vecchio fornitore. La prima volta che si sceglie un venditore si ha un massimo di 30 giorni, che possono prolungarsi fino a un massimo di sei mesi per chi è già nel mercato libero.

Cosa si deve verificare prima di firmare un contratto?

Deve essere specificato il nome dell'impresa e i recapiti per eventuali contatti. Le informazioni devono essere dettagliate, in particolare il prezzo del servizio (e le possibili variazioni nel tempo), i tempi e i costi per l'avvio del servizio, altre eventuali spese a carico del cliente previste, la durata del contratto, il diritto e le modalità di recesso, le scadenze dei pagamenti.

Come devo ricevere il contratto?

Deve poter essere visionata una copia del contratto prima di sottoscriverlo. Se l'accordo è concluso al telefono, il contratto deve essere consegnato al cliente entro 10 giorni.

Cosa posso fare in caso di ripensamento?

Il diritto di ripensamento è garantito quando il contratto è stipulato in un luogo diverso dalla sede o dagli uffici commerciali del venditore (ad esempio, a casa del cliente o in un centro commerciale) oppure quando si utilizza il telefono. I clienti possono comunicare il ripensamento al venditore tramite lettera raccomandata entro 10 giorni dal giorno del ricevimento del contratto.

Se cambio venditore corro il rischio di rimanere senza elettricità?

No, non ci sono rischi di interruzione. Le operazioni di trasferimento di un cliente da un venditore ad un altro non comportano alcun intervento sugli impianti.

Che cos'è una tariffa"verde"ed è utile sottoscriverla?

Una tariffa verde è un opzione che permette al consumatore di approvvigionarsi unicamente da energia prodotta da fonti rinnovabili, l'acqua, il sole, il vento, le risorse geotermiche. In Italia circa il 16% dei consumi elettrici sono soddisfatti grazie all'energia rinnovabile. Il ruolo del consumatore è molto utile per fare crescere la cultura e la promozione di queste fonti che non emettono gas serra. Tuttavia ad oggi non tutti i contratti 'verdi' sono supportati da una certificazione attendibile che ne garantisca l'effettiva rinnovabilità. Non solo tutta l'energia rinnovabile prodotta nel nostro paese beneficia di incentivazioni pagate da tutti i consumatori.  

FAQ ENERGIA ELETTRICAQual è il ruolo del Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale?

 Il compito del Gestore della Rete è quello di assicurare alla collettività un servizio di interesse pubblico: la trasmissione di energia elettrica. Pertanto il Gestore si occupa della gestione della rete di trasmissione nazionale, deliberandone gli interventi di manutenzione e sviluppo e gestendo i flussi di energia attraverso il sistema di dispacciamento.

Che cos'è il dispacciamento?

L'energia elettrica non si può immagazzinare. E' quindi necessario produrre, istante per istante, la quantità di energia richiesta dall'insieme dei consumatori (famiglie e aziende) e consegnarla sulla rete di trasmissione nazionale in modo che l'offerta e la domanda di elettricità siano sempre in equilibrio, garantendo così la continuità e la sicurezza della fornitura del servizio. La gestione di questi flussi di energia sulla rete si chiama dispacciamento.

Il GRTN è anche proprietario della rete di trasmissione?

No. La quasi totalità della Rete elettrica di trasmissione Nazionale, appartiene a Terna (94%), società del gruppo Enel. Il restante 6% è suddiviso tra altri 13 proprietari.

Chi effettua la manutenzione della rete elettrica di trasmissione?

Gli interventi di manutenzione e di sviluppo della Rete elettrica di trasmissione nazionale sono deliberati dall’Autorità per l’Energia Elettrica, ma la loro esecuzione è affidata ai proprietari della porzione di rete interessata, secondo le modalità previste da una convenzione conforme alla Convenzione Tipo.

Che cos'è l'Interconnessione?

Gli scambi di energia elettrica tra Paesi confinanti (l'interconnessione) rivestono un ruolo importante nelle politiche europee di costituzione del mercato unico. Attualmente la Rete elettrica italiana è "interconnessa" con le reti dei Paesi confinanti attraverso 18 linee: 4 con la Francia; 1 cavo sottomarino in corrente continua fra Sardegna e Corsica; 9 con la Svizzera; 1 con l'Austria; 2 con la Slovenia ed 1 cavo sottomarino in corrente continua con la Grecia.

Che cos'è il Cip6?

Il Cip6 è un provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi adottato il 29 aprile 1992, che stabiliva incentivi economici per la cessione di elettricità ottenuta da impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate. Sono considerati impianti alimentati da fonti assimilate: quelli in cogenerazione; quelli che utilizzano calore di risulta, fumi di scarico ed altre forme di energia recuperabile in processi ed impianti; quelli che usano gli scarti di lavorazione e/o di processi e quelli che utilizzano fonti fossili prodotte solo da giacimenti minori isolati. 

Che cosa sono i Certificati Verdi?

I Certificati verdi sono Titoli, emessi dal GRTN, che attestano la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, cioè il sole, il vento, le risorse idriche e geotermiche, le maree, il moto ondoso e le trasformazioni in energia elettrica dei prodotti vegetali e dei rifiuti organici e inorganici.A partire dal 2002 gli operatori che hanno prodotto e/o importato nell'anno precedente energia da fonte convenzionale, sono obbligati ad immettere energia "verde", cioè ricavata da fonti rinnovabili, in una quota pari al 2%. Ogni Certificato Verde attesta la produzione di 50 MWh di energia elettrica.

Quali sono le fonti rinnovabili?

Sono considerate fonti rinnovabili il sole, il vento, le risorse idriche e geotermiche, le maree, il moto ondoso e le trasformazioni in energia elettrica dei prodotti vegetali e dei rifiuti organici e inorganici. 

FAQ GAS NATURALE

Come posso reperire le informazioni in merito al contratto di assicurazione?

In ottemperanza alle disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 della deliberazione dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas 152/03 del 12 dicembre 2003, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2004, il CIG (Comitato Italiano Gas) ha stipulato con l'Aurora Assicurazioni S.p.A., a garanzia per tutti gli utenti finali civili del gas, un contratto di assicurazione per gli infortuni, anche subiti dai familiari conviventi e dai dipendenti, gli incendi e la responsabilità civile, derivanti dall'uso del gas loro fornito tramite un impianto di distribuzione, a valle del punto di consegna.

Chi è un cliente "idoneo"?

Prima della liberalizzazione completa del mercato, avvenuta il 1° Gennaio 2003, si intendeva cliente "idoneo" ai sensi del Decreto Legislativo 164 del 2000, quella persona fisica o giuridica autorizzata a stipulare contratti di fornitura, acquisto, vendita con qualsiasi produttore, importatore, distributore o grossista, sia in Italia che all'estero. La soglia di idoneità individuata dalla normativa faceva riferimento ad un consumo annuo superiore a 200.000 m3. Dal 1° gennaio 2003 tutti i clienti finali hanno la qualifica di "idonei" e possono liberamente scegliere l'azienda venditrice di gas.

Che cosa è il PCS?

PCS significa Potere Calorifico Superiore e indica la quantità di calore prodotta dalla combustione completa dell'unità di volume o di massa del gas. In altre parole, la combustione produce energia in misura diversa in funzione della composizione e qualità del gas. Il valore del Coefficiente PCS viene calcolato sulla base di misurazioni mensili generalmente effettuate nei punti in cui il gas viene immesso nelle reti di distribuzione cittadina. Le regole di calcolo del coefficiente PCS sono approvate dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas.

Che cosa è una Binomia?

La Binomia è una formula tariffaria in cui sono previsti due corrispettivi, uno fisso ed uno variabile per consumo. Per "Binomia" (in effetti trinomia) si intende anche quel tipo di contratto che, secondo il vecchio accordo Snam Confindustria, veniva applicato a tutti quei clienti i cui consumi risultavano superiori a 500.000 m3/anno.

Cos'è la capacità giornaliera impegnata?

In fase di stipulazione del contratto ad ogni cliente con profilo di consumo industriale è chiesto di indicare, per ogni fornitura, un valore, espresso in m3/giorno, che rappresenta il volume di gas messo a disposizione per il prelievo. Qualora i prelievi giornalieri siano superiori alla capacità giornaliera, superata una certa fascia di tolleranza, il cliente incorre nel pagamento di una penale.